I vincitori del Premio Ecoscena hanno avuto accesso alla prima residenza del percorso della durata di una settimana con Danio Manfredini, maestro del teatro contemporaneo, dal 12 al 16 novembre insieme con altri attori professionisti da tutta Italia, che si sono candidati a parteciparvi. La residenza si è svolta nei luoghi culturali e aggreganti del centro storico di Potenza. Sono stati giorni particolarmente fervidi sotto il profilo creativo e di crescita degli attori. Danio Manfredini li ha guidati alla scoperta del lavoro dell’attore attraverso il suo enorme vissuto, la residenza si è conclusa con un incontro aperto alla città presso il Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu a cui il pubblico ha partecipato con grande entusiasmo.

Danio Manfredini è una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori più corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo
Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Sempre nel 2013 riceve anche il premio speciale Ubu «Per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore. Questa costante ricerca, apertasi da ultimo alla via del canto, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere». Dal 2014 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro
Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni. A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano. Dal 2018 conduce “Repertorio. Scuola di alta formazione” a La Corte Ospitale.Ad ottobre 2020 debutta a Torino, Festival delle Colline Torinesi, con Nel lago del cor.