pasquale de cristofaro

regista – attore

Nato a Pellezzano (Sa), è laureato in lettere moderne presso l’Università di Salerno col massimo dei voti con una tesi in Storia del teatro e dello spettacolo, su Etienne Decroux. In qualità di direttore artistico, dirige per dieci anni la rassegna del Teatro della Notte in collaborazione con l’Univ. di Salerno e l’Univ. di Venezia sulla drammaturgia contemporanea. Nel 1991, cura la rassegna L’attore oltre nell’ambito di Luci della Ribalta nella certosa di Padula, con la partecipazione tra gli altri di Marcel Marceau. Nel 2002, cura il progetto I tesori della Zisa in collaborazione col comune di Palermo presso la Chiesa di S.M. dello Spasimo. Coordina artisticamente un ciclo di letture-spettacolo su S. Agostino con gli attori Franca Nuti, Virginio Gazzolo e Francesca Benedetti. In qualità di regista e direttore artistico della compagnia Teatro Studio, dirige numerossissimi spettacoli. Tra gli altri: Agamennone e Vestire gli Ignudi con Renato De Carmine, La lupa di Verga, Le Baccanti con Francesca Benedetti e Vincenzo Pirrotta, La ballata di Pinocchio di L. Compagnone. Vince numerosi premi tra i quali il premio E.T.I. Olimpici del teatro quale migliore novità del teatrale italiana con Malaluna di e con Peppe Lanzetta e Vincenzo Pirrotta. Nel 2004 partecipa in qualità di cooregista e scenografo alla Biennale Teatro di Venezia con lo spettacolo Eumenidi col Teatro Stabile di Brescia. Nel 2008 presenta nel Napoli Teatro Festival Italia Opera di Periferia di Peppe Lanzetta. Da qualche anno dirige una collana di teatro contemporaneo con Plectica Edizioni. Ha pubblicato da poco Lo sguardo inedecente, sul teatro del primo novecento con particolare riferimento a Rosso di San Secondo, Alberto Savinio e Corrado Alvaro.