Il Premio Ecoscena, a seguito di un bando nazionale, individua messinscene libere che sviluppino, attraverso forme innovative, visioni legate all’Ambiente e alla Natura. Sono inoltre ammesse anche forme di teatro civile e di denuncia. Ogni due anni viene indetto il Premio Ecoscena-Ragazzi.Ideato da Abito in Scena, ha la direzione artistica di Leonardo Pietrafesa e Monica Palese.
Gli spettacoli finalisti 2024 sono:
Alice nelle Fogne delle Meraviglie
di e con Angela Dionisia Severino
regia Lauraluna Fanina e Angela Dionisia Severino
Alice correva ma correva velocissimo, sui basalti neri di una periferia. Quando a un certo punto cadde in un buco, senza chiedersi come avrebbe fatto per uscirne fuori.
Parafrasando Carrol e attualizzando Alice per portarla nelle nostre strade, la caduta nel magico mondo delle meraviglie diventa la scoperta di un mondo sotterraneo dove si trovano tutte le creature che, per un motivo o per un altro, sono state cacciate dalla città.
L’appropriazione indebita dello spazio, la colonizzazione della specie umana, il diritto all’abitare, gli sgomberi, le estinzioni e i cambiamenti ecologici sono le funzioni proppiane di questa nostra favola metropolitana.
Camise pierte
con Simone Miglietta
regia di Simone Miglietta
materiale d’inchiesta a cura di Marilù Mastrogiovanni
L’estate è alle porte. L’estate salentina, però, come l’estate greca, non coincide negli animi degli abitanti con un definito periodo dell’anno, quanto con un vero e proprio stato emotivo. Le memorie delle estati, dalla comunione familiare alla comunione sociale di lido, però, subiscono nell’ultimo decennio una trasformazione. Il popolo salentino si ritrova occluso, in una terra che vive la massificazione del turismo, e vede un territorio un tempo selvaggio, frustrato dalla lottizzazione delle coste e privatizzazione delle spiagge.
Il Cielo sopra Taranto
con Rebecca Furfaro e Silvio De Luca
aiuto regia Benito Martino
testo e regia Riccardo Pisani
E’ un testo dedicato alla questione dell’ILVA, l’acciaieria costruita a
Taranto a partire dagli anni ’60. Percepita all’inizio come un’opportunità per Taranto, per la Puglia
e per il Meridione, l’enorme Fabbrica (il complesso è più esteso di Taranto stessa) si è rivelata negli
anni una vera calamità sia per il territorio che per le persone. In scena parla una coppia, marito e moglie.
Detonazione
di e con Carlotta Sarina in arte LOTTA
Gli scienziati di tutto il mondo non sanno più come avvisarci, le loro parole sono chiare e inequivocabili eppure il loro canto sembra rivolto a un mondo di sordi. Sappiamo bene che la salute degli esseri umani è strettamente connessa a quella degli animali e dell’ambiente naturale.
Da qui Detonazione: s. f. [der. di detonare]. – 1. a. Reazione esplosiva, pressoché istantanea, caratterizzata da una velocità dell’onda esplosiva superiore a quella del suono. Questa la definizione di Treccani della parola detonazione.
È esattamente quello che provo dentro. Lo spettacolo vuole generare una “reazione” che mi auguro possa trasformarsi in “un’onda esplosiva superiore a quella del suono”, superiore a quella del suono stesso della mia musica.


