Spazi Narranti: giunto ormai alla terza edizione, ha l’obiettivo di rivitalizzare un intero quartiere della città di Potenza (il quartiere Santa Maria) lavorando sulla trasformazione architettonica dei luoghi presenti nel quartiere stesso. Nel quartiere Santa Maria fu ideato nella prima decade del novecento il Progetto Ophelia. Il Progetto Ophelia è il progetto architettonico di un ospedale psichiatrico costruito a Potenza, in Basilicata,ideato da Giuseppe Quaroni e Marcello Piacentini. Il Progetto Ophelia di Quaroni e Piacentini era straordinariamente originale. Nessuno mai prima di allora aveva progettato un ospedale psichiatrico come questo nel Sud Italia. Originale nell’impostazione architettonica e nell’impianto urbanistico, la struttura manicomiale ideata era chiaramente incentrata su teorie psichiatriche innovative.Giardini per non sentirsi prigionieri, il processo della riabilitazione,le molte porte, il mistero e la trasformazione architettonica con i nuovi luoghi culturali ora presenti( Museo, Pinacoteca, Covo degli Arditi e il Polo Bibliotecario,) diventano ilcontesto di un processo creativo nuovo che da questi luoghi racconta le storie di uomini quindi sviluppa rigenerazione architettonica e culturale. Il progetto nato da Abito in Scena vede la partecipazione di soggetti culturali in rete, è sostenuto dal Comune di Potenza,dalla Provincia di Potenza e dalla Regione Basilicata e si sviluppa per alcuni mesi: vengono coinvolti artisti, architetti , ingegneri. Sviluppa percorsi di formazione, studi dei luoghi e tra i luoghi Azioni performative nel quartiere e nelle strutture .Vede la partecipazione di cittadini, studenti, professionisti vari. Si lavora con azioni differenziate, con i bambini, studenti, malati psichiatrici. Il teatro si contamina con il cinema,le discipline visive, l’architettura. E’ uno spazio di lavoro ricco di sfaccettature e di possibilità future.