Abito in Scena
presenta
La Bottega del SotTeatro
1 giugno 2013|
SotTeatro| vico Laura Battista, centro storico di Potenza
doppia replica ore 21.00 e ore 22.00
info e prenotazioni| 342.9458761 –
info@abitoinscena.com
www.abitoinscena.com
Conduco una vita pulita
da H.Pinter
con
Andrea Tosi
Rocco Mecca
Maddalena Vignola
Lorenza Coviello
Domenico Colucci
Filomena Rosa
Vito Pace
Laboratorio_ Monica Palese
Regia_ Leonardo Pietrafesa
Web e grafica_ Giovanni Palese
Organizzazione_ Luca Morelli
Il lavoro viene suggerito dalla produzione letteraria del drammaturgo britannico H. Pinter, dalle sue opere più strettamente politiche.
I racconti onirico-surreali descrivono, con ironia amara, una società malata, un’umanità crudele, dove solo “alcuni” controllano e gestiscono il potere. Un club dei pochi.
Chi è fuori del club è controllato e reso inoffensivo.
Un nuovo ordine mondiale che “deve” affermarsi, che deve essere garantito a qualunque costo.
Eppure di fronte a tale oscura viltà nasce una forma di speranza, una forma di compassione per chi non ha mezzi per reagire.
E nella descrizione di un potere scellerato, a volte stupidamente autoreferenziale, cresce il disgusto che anima sempre una nuova e profonda passione civile.
Harold Pinter (Londra, 10 ottobre 1930 – Londra, 24 dicembre 2008) è stato un drammaturgo, attore teatrale, regista teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta britannico. Ha scritto per teatro, radio, televisione e cinema. I suoi lavori sono considerati fra i capolavori del teatro.
«Una sera mi trovavo ad una festa. Mi avvicino a due signore turche che stavano chiacchierando tra di loro: “Cosa ne dite delle torture che avvengono tutti i giorni nel vostro paese?” Mi guardano sbalordite: “Torture? Quali torture?” “Ma come? Non sapete che ogni giorno vengono torturati decine e decine di uomini nel vostro paese?” “Ma no, vi sbagliate, solo i comunisti vengono torturati.”
Invece di strangolare le due signore lì per lì me ne tornai a casa e cominciai a scrivere Party Time!»
Nell’ottobre 2005 l’Accademia di Svezia annunciò che Pinter era il vincitore del premio Nobel 2005 per la letteratura con la seguente motivazione: “nelle sue commedie [egli] scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell’oppressione”.





