Spaghetti Horror
I grandi maestri dell’horror all’italiana

3 settembre – L’aldilà… e tu vivrai nel terrore (Lucio Fulci, 1981)

10 settembre – Shock (Mario Bava, 1977)

17 settembre – Zeder (Pupi Avati, 1983)

SOTTEATRO, Potenza, Vico Laura Battista – ore 21.00
Film + spaghetti e bicchiere di vino
Info e prenotazioni
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L’aldilà… e tu vivrai nel terrore

In una città della Nuova Inghilterra una ragazza cerca di riattivare un albergo semidistrutto che ha ricevuto in eredità. Ma l’albergo è costruito su una delle sette porte dell’inferno. Gli abitanti dell’aldilà non gradiscono molto questa convivenza e mandano un esercito di zombi a invadere la città.
A cavallo tra i ’70 e gli ’80 Fulci si avvicina al genere horror.
L’aldilà è un film ambivalente, pervaso da una poderosa ventata di ispirazione e vitalità dove trovano posto anche alcuni lampi di genio che in molti all’estero prenderanno a modello negli anni seguenti.

Shock

In una villa abitata dai fantasmi, un bambino posseduto infierisce sulla madre nevrotica e sul patrigno ambiguo. Ma che fine ha fatto il vero padre? Mario Bava confeziona un horror di prim’ordine.
Al film collaborò, anche a livello registico, Lamberto, figlio di Bava.

Zeder

Alla fine dell’Ottocento tal Paolo Zeder elaborò l’astrusa teoria dei terreni K, sparsi qua e là sul pianeta, dai quali i trapassati possono tornare tra i vivi. Succede nella necropoli etrusca di Spina, vicina a Comacchio (FE). Stefano (Lavia), scrittore incline al sensazionalismo, indaga sul “ritorno” di un prete spretato. Talvolta chi scava può non cavarsela. 2ª mystery story del bolognese Avati dopo La casa delle finestre che ridono. Gioca sul conflitto tra il tenebroso orrore del tema e la solare quotidianità dei paesaggi, sceglie bene le facce, conosce l’arte del suggerire, risolve l’intrigo con un abile colpo di scena.