COMPAGNIA ABITO IN SCENA
di Luigi Pirandello
con Domenico Mastroberti e Leonardo Pietrafesa

Dialogo in un atto, che si svolge in un bar notturno tra un uomo condannato a morte da un epitelioma (il fiore in bocca appunto) e un “pacifico avventore” che ha perduto il treno. L’eccezionalità del momento per chi sente la morte addosso (per usare un’espressione pirandelliana) e la normalità per chi è preso nel giro usuale della vita coi suoi piccoli impegni quotidiani, segnano i due termini della dialettica che si anima nell’intenso monologo del protagonista. Egli analizza lucidamente le sue ultime sensazioni, evocando brandelli di vita comune e nella solennità della sua solitudine sembra aver raggiunto inattese consapevolezze sulla vita che gli sfugge irrimediabilmente e sulla morte, senza rimpianti né pentimenti. La suggestione dell’atmosfera notturna, la presenza fisica di un interlocutore che con il suo “pacifico” atteggiamento fa da contrappunto all’estrema tensione del protagonista, la misura poetica delle parole dell’attore, hanno reso “L’uomo dal fiore in bocca” un capolavoro del teatro pirandelliano.
